La definizione agevolata delle cartelle esattoriali.

Entro il 31.3.17 c’è la possibilità di definire in maniera agevolata le cartelle esattoriali affidate agli agenti della riscossione tra il 2000 e il 2016.

Con l’approvazione del D.L. 22 ottobre n. 193/2016, convertito con modifiche dalla Legge 225/2016, il legislatore ha dato la possibilità di definire in maniera agevolata le cartelle esattoriali affidate agli agenti della riscossione tra il 2000 e il 2016, con particolare riferimento ai carichi inclusi in ruoli e quindi ascrivibili unicamente ad Equitalia.

Somme oggetto dell’agevolazione

A rientrare in quella che viene più comunemente chiamata “rottamazione dei ruoli” sono tutte quelle cartelle esattoriali aventi ad oggetto Irpef, Ires, Irap, contributi previdenziali e assistenziali, imposta sul valore aggiunto (IVA), tasse smaltimento rifiuti AMA, canone RAI ma anche i ruoli emessi da Regioni, Province, Città Metropolitane e Comuni, quali ad esempio relativi all’IMU o all’ICI.
Non verranno comprese invece nella definizione agevolata le cartelle esattoriali collegate all’imposta sul valore aggiunto riscossa all’importazione, alle somme dovute “a titolo di recupero di aiuti di Stato” (ai sensi dell’art.14 del regolamento CE n. 659/99) e ai crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti. Inoltre non rientreranno le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna e le sanzioni amministrative per violazioni al codice della strada.

Importi da versare o non versare

Gli importi che il contribuente potrà scontare accedendo alla definizione agevolata saranno:

  • le sanzioni collegate alla maggiore imposta evasa,
  • gli interessi di mora
  • e somme aggiuntive ai crediti previdenziali (art.27, D.Lgs. 46/99).

Dal punto di vista dell’esborso effettivo il contribuente provvederà invece al pagamento integrale delle somme affidate all’agente della riscossione a titolo di capitale e interesse per ritardata iscrizione a ruolo, delle somme maturate a favore dell’agente della riscossione a titolo di aggio (da calcolare però solo sul capitale e sugli interessi da ritardata iscrizione a ruolo), delle spese di rimborso per le procedure esecutive, nonché delle spese di notifica delle cartelle di pagamento e degli interessi di dilazione (nel caso in cui venga fatta richiesta di rateazione delle somme dovute in seguito alla definizione agevolata).

Eccezione viene fatta sulla cartelle per violazione del codice della strada per le quali si pagherà interamente la sanzione, cioè la multa, escludendo comunque gli interessi, comprese le maggiorazioni previste per i tardati pagamenti dalla legge di depenalizzazione del 1981 (articolo 6, comma 11).

A seguito della presentazione della richiesta di rottamazione, vengono sospesi i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi pendenti che sono oggetto della dichiarazione. Da quel momento l’agente della riscossione, relativamente ai carichi definibili in via agevolata, non può avviare nuove azioni esecutive ovvero iscrivere nuovi fermi amministrativi e ipoteche (fatti salvi i fermi amministrativi e le ipoteche già iscritti alla data di presentazione della dichiarazione).

È da precisare come il contribuente possa scegliere di definire solo alcuni ruoli indicati nelle cartelle ovvero solo alcuni carichi che compongono i singoli ruoli indicati nelle cartelle. Per tale motivo la sospensione delle procedure esecutive opera limitatamente ai carichi che sono stati oggetto di domanda di definizione agevolata e non una sospensione generalizzata dei carichi riguardanti lo stesso soggetto debitore.

La rottamazione dei carichi affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2016 può essere richiesta anche dai contribuenti che hanno già una dilazione in essere per gli stessi importi a debito; in particolare il Decreto fiscale prevede che venga loro riconosciuta la possibilità di presentare istanza di rottamazione qualora però risultino adempiuti tutti i pagamenti delle rate con scadenza dal 1°ottobre al 31 dicembre 2016.

Modalità di versamento

La normativa permette al contribuente che accede alla sanatoria di versare le somme agevolate in un’unica rata ovvero con una dilazione massima di 5 rate. In quest’ultimo caso saranno dovuti anche gli interessi di dilazione e il versamento delle rate potrà essere corrisposto con le seguenti modalità:

  • Prime 3 rate pari al 70% delle somme dovute con scadenza versamento per l’anno 2017, fissata nei mesi di luglio, settembre e novembre
  • Restanti 2 rate pari al 30% delle somme dovute con scadenza versamento per l’anno 2018, fissata nei mesi di aprile e settembre.

Come presentare la richiesta di rottamazione

L’istanza di accesso alla definizione agevolata può essere presentata sia on-line che allo sportello entro e non oltre la data del 31 marzo 2017. Equitalia provvederà al responso entro il 31 maggio 2017.

Riferimenti normativi
• D.L. 193/2016;
• Legge 225/2016;

2017-03-21T13:20:55+00:00