Jobs Act Lavoratori AutonomiJobs Act Lavoratori Autonomi: in vigore dal 14/06/2017.

Nuova legge per regolamentare e tutelare il lavoro autonomo.

Il 14 giugno è entrata in vigore la legge n. 81/2017 recante le misure per la tutela del lavoro autonomo, definita anche come il Jobs Act degli Autonomi.

Le principali novità introdotte dalla legge prevedono innanzitutto una più ampia tutela del lavoratore autonomo sotto diversi profili: quello normativo, contrattuale e fiscale.

In particolare:

  • Si applica anche alle transazioni commerciali tra lavoratore autonomo e impresa o amministrazioni pubbliche la tutela sul mancato pagamento della parcella: scattano gli interessi moratori dopo 30 giorni dal ricevimento della fattura o del preavviso di parcella;
  • Sono abusive e inefficaci le clausole che prevedono:
    • la possibilità per il committente di modificare unilateralmente il contratto o di recedere senza congruo preavviso;
    • termini di pagamento superiori ai 60 giorni dal ricevimento della fattura o del preavviso di parcella.
  • Il rifiuto del committente di stipulare il contratto in forma scritta è abusivo;
  • I diritti di utilizzazione economica relativi ad apporti originali e invenzioni realizzati nell’esecuzione del contratto spettano al lavoratore autonomo. Fanno eccezione solo i casi in cui l’attività inventiva sia oggetto stesso del contratto;
  • A decorrere dal periodo d’imposta in corso, sono integralmente deducibili:
    • le spese per la formazione e l’aggiornamento professionale entro il limite di 10.000 euro l’anno;
    • le spese sostenute per la certificazione delle competenze, l’orientamento, la ricerca e il sostegno dell’auto-imprenditorialità fino al limite di 5.000 euro l’anno;
    • senza limiti le spese di vitto e alloggio sostenute per l’esecuzione di un incarico.

Le altre novità riguardano le tutele previdenziali per i lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata:

  • Aumento a 6 mesi della durata del congedo parentale entro i primi tre anni di vita del bambino per i lavoratori non iscritti ad altra forma previdenziale obbligatoria;
  • Equiparazione dei periodi di malattia conseguente a trattamenti oncologici o di gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti alla degenza ospedaliera e conseguente aumento dell’indennità erogata dall’INPS;
  • Al fine di fruire dellindennità di maternità, viene rimosso l’obbligo di effettiva astensione dall’attività lavorativa durante i due mesi antecedenti al parto e i tre mesi successivi;
  • Durante i periodi di gravidanza, malattia e infortunio il rapporto di lavoro, salvo il venir meno dell’interesse del committente, non si estingue e l’esecuzione viene sospesa, senza diritto al corrispettivo, fino a 150 giorni;
  • Nel caso di maternità la lavoratrice autonoma può, previo consenso del committente, farsi sostituire da parte di altri lavoratori autonomi di fiducia della lavoratrice stessa;
  • Nel caso di malattia o infortunio che impediscono lo svolgimento dell’attività lavorativa per oltre 60 giorni, è sospeso il versamento dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi per l’intera durata dell’evento fino ad un massimo di due anni. Oltre tale periodo il lavoratore è tenuto ad effettuare i versamenti per l’intero periodo di sospensione in un numero di rate mensili pari a tre volte i mesi di sospensione stessa.

La legge inoltre stabilizza, a decorrere dal 1° luglio 2017, la DIS-COLL in favore dei co.co.co. e la estende agli assegnisti e ai dottorandi di ricerca. A decorrere dalla stessa data è dovuta, per gli stessi soggetti nonché per amministratori e sindaci, un’aliquota contributiva pari allo 0,51%.

La normativa introduce poi alcune disposizioni rivolte alla Pubblica Amministrazione sempre al fine di ampliare le tutele previste per gli autonomi. Le amministrazioni pubbliche dovranno pertanto procedere con:

  • Apertura di sportelli per il lavoro autonomo presso i Centri per l’Impiego che raccolgono le domande e offerte di lavoro autonomo;
  • Promozione della partecipazione dei lavoratori autonomi agli appalti pubblici e bandi.

Inoltre, al fine di partecipare a bandi o concorrere per incarichi o appalti privati, i lavoratori autonomi potranno costituire reti, consorzi stabili professionali o associazioni temporanee professionali.

La riforma delle tutele del lavoro autonome non si conclude con la legge in esame: entro 12 mesi il Governo è tenuto ad adottare decreti legislativi nelle seguenti materie:

  1. Rimessione di atti pubblici alle professioni organizzate in ordini o collegi;
  2. Riassetto delle disposizioni vigenti in materia di sicurezza e tutela della salute per i lavoratori degli studi professionali;
  3. Aumento delle tutele in materia di maternità e malattia a fronte di un aumento dell’aliquota aggiuntiva;
  4. Abilitazione di Casse previdenziali per professionisti all’erogazione di misure di welfare a fronte di specifica contribuzione.
2017-06-20T16:37:49+00:00